Leggi e regolamenti

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In DENIOS, dall'alto di un know-how internazionale frutto di oltre 30 anni di esperienza, conosciamo le leggi, locali ed internazionali e siamo a vostra disposizione per offrirvi la migliore consulenza ed il miglior supporto tecnico possibili.

 

Consulenza specialistica DENIOS

Necessitate di una consulenza specialistica personalizzata? I nostri tecnici sono felici di aiutarvi offrendovi una consulenza gratuita sulle normative e sulle ultime modifiche ai regolamenti, anche presso la vostra azienda. 

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Normative dalla A alla Z

Atex 1

Le apparecchiature e i sistemi di protezione devono essere conformi alla direttiva ATEX 94/9/CE (ATEX 95) per poter essere utilizzate in zone dove c’è un rischio di esplosione. In conformità con questa direttiva, le apparecchiature sono divise in gruppi / categorie ed etichettate per identificarne l’idoneità all’uso in atmosfere esplosive.

EN infiammabili

Secondo la norma EN 14470-1, la resistenza al fuoco di un armadio di stoccaggio deve essere verificata con una prova al fuoco (prova di omologazione) ed individua quattro classi di resistenza degli armadi: 15 minuti, 30 minuti, 60 minuti, fino a 90 minuti.

La resistenza al fuoco deve essere verificata con una prova del prototipo degli armadi, le cui pareti posteriori e laterali devono avere stesso spessore e forma costruttiva paragonabile. Durante la prova al fuoco l’armadio si trova libero nell’ambiente, scostato di 100 mm dalla parete di fuoco. L’obbiettivo della prova è una sufficiente protezione in caso di incendio per consentire a squadre di salvataggio e Vigili del Fuoco di giungere sull’ambiente di lavoro prima che, a causa delle sostanze ivi stoccate, sorga un incendio incontrollato.

Le discrepanze dimensionali senza una nuova prova al fuoco sono limitate a diminuzione: di altezza e larghezza al massimo di 100 mm e di profondità al massimo di 150 mm. Armadi di sicurezza con variazioni dimensionali più grandi o con due variazioni di dimensione devono sostenere una nuova prova al fuoco per essere di nuovo omologati secondo la EN 14470-1.

EN bombole

Per regolamentare l’utilizzo degli armadi per lo stoccaggio in sicurezza di bombole di gas in pressione è entrata in vigore dal luglio 2006 la norma europea EN 14470-2, che è stata pubblicata in Italia il 1 novembre del 2007 come UNI EN 14470-2. La neonata norma è andata di fatto a sostituire la norma tedesca DIN 12925-2, che da quel momento non ha più potuto valere come norma di prova.

Con l’entrata in vigore della norma EN 14470-2, la classe di resistenza al fuoco viene suddivisa in 4 classi da G15 fino a G90 (resistenza al fuoco da 15 fino a 90 minuti). Inoltre ogni tipo e formato di armadio deve essere sottoposto ad una prova in forno, che può essere eseguita esclusivamente in un istituto di prova dei materiali riconosciuto. E’ richiesto che all’armadio di sicurezza sia consegnata una dichiarazione / attestazione di conformità alla prova.

Tra le altre cose questa norma contiene anche chiare disposizioni in merito ad una disaerazione tecnica. In special modo gas infiammabili e tossici richiedono fino a 120 ricambi all’ora.

EN 15154

La normativa EN 15154 si compone di quattro differenti parti, le prime due (EN 15154-1 e EN 15154-2) risalenti al 2006, le altre due (15154-3 e 15154-4) emanate tre anni più tardi nel 2009:
1. Regolamentazione sulle docce di emergenza con allacciamento dell’acqua
2. Regolamentazione sulle stazioni lavaocchi con allacciamento dell’acqua
3. Regolamentazione sulle docce di emergenza portatili
4. Regolamentazione sulle stazioni lavaocchi portatili

Linea guida della regolamentazione è che in zone di lavoro pericolose deve essere subito messa a disposizione una quantità sufficiente di liquido tale da permettere la doccia al corpo o la pulizia oculare, in caso d’incendio o dopo contatto con sostanze pericolose per la salute.

Secondo la norma EN 15154 la portata di acqua erogata dalle docce di emergenza con allacciamento dell’acqua deve essere pari a quella prevista dalle normative locali e nel caso in cui non esistesse normativa deve essere di almeno 60 litri/minuto. Per i lavaocchi la portata di acqua erogata è invece di 10 litri/minuto. Entrambi i dispositivi devono garantire una erogazione di acqua continua per almeno 15 minuti. Per i dispositivi portatili, invece, il quantitativo di acqua minima che deve essere messa a disposizione è di 10 litri per il corpo e 150 ml per gli occhi.

La norma definisce anche gli standard di altezza delle docce, tali per cui il 50% del getto d’acqua debba arrivare in un raggio di 200 mm. dal centro della doccia ed il 95% del getto stessa in un area di raggio 400 mm. dal centro della doccia. Il getto del lavaocchi deve invece essere compreso tra i 100 e i 300 mm dal punto di spruzzo.

L’acqua deve essere ovviamente potabile. Non vi sono indicazioni specifiche sul calore dell’acqua ma un appendice alla norma consiglia di mantenere una temperatura variante tra i 15 e i 37 gradi centigradi.

GHS

Il sistema GHS (Global Harmonized System) è un sistema elaborato dalle Nazioni Unite per la classificazione e l’etichettatura dei prodotti chimici ed intende fornire un metodo standard per la valutazione dei pericoli inerenti ad ogni singola sostanza.

La struttura delle informazioni nell’etichettatura deve essere la seguente:
– uno o più pittogrammi indicano i pericoli (i pittogrammi sono nove);
– le avvertenze “Pericolo” o “Attenzione” rafforzano l’intensità del messaggio del pittogramma;
– una o più frasi di rischio forniscono informazioni sui rischi nei quali è possibile incorrere;
– i consigli di prudenza contengono informazioni su come conservare usare e smaltire il prodotto.